Fiordi... formaggio

RobertoGattimondo
Il nostro Parmigiano Reggiano in Svezia

 Se, dopo aver visitato una nota catena d’arredamento, vi siete fatti l’idea che in Svezia si mangino soltanto salmone e polpette, siete fuori strada: nel paese dei fiordi, dei boschi e della luce a mezzanotte, si mangia anche il Parmigiano Reggiano. Anzi, si mangia proprio il nostro Parmigiano Reggiano, grazie all’opera di un giovane imprenditore italo-svedese che ha trasformato la sua passione per la buona cucina in un mestiere.


Da Salso alla Svezia per lavoro e per avventura
Roberto Gatti ha un nome italianissimo ma un accento straniero, infatti, è nato in Svezia da papà di Salsomaggiore e mamma della Lunigiana, conosciutisi nel paese scandinavo, dove erano giunti in cerca di lavoro, ma anche in cerca di nuovi orizzonti da esplorare.
Di italiani in Svezia ce ne sono fin dagli anni ’50-’60: sono arrivati un po’ per volta, non in massa come è accaduto altrove, ma anche qui hanno lasciato un segno… enogastronomico!


Bild 5L’amore per il cibo italiano, con un occhio alla qualità

Il cibo italiano è conosciuto e apprezzato in Svezia da anni. Si trova un po’ ovunque, nei supermercati e nei ristoranti, anche se sono pochi quelli gestiti da italiani. Questo successo fa sì che non manchi la "piaga” dell’Italian sounding”, ovvero di quei prodotti che sfruttano il nome e l’immagine dell’Italia per vendere, ma di italiano hanno poco o nulla.
Gli svedesi, però, soprattutto i giovani, sono molto curiosi e aperti (più di noi!) nei confronti delle altre cucine; ma sono anche attenti a ciò che mangiano. Per questo proporre loro alimenti di qualità può essere un’occasione.


Da un gruppo d’amici nasce un’idea. E dall’idea un’impresa!
Si dice che, in questi anni di crisi, il lavoro bisogna inventarselo. Roberto Gatti l’ha fatto.
“Un giorno” racconta, “degli amici italiani sono venuti a trovarmi e hanno portato con loro una scorta di cose buone da farmi assaggiare: da lì è nata l’idea di importare prodotti alimentari artigianali e farli conoscere agli svedesi. Fin da piccolo sognavo di fare l’imprenditore e lavorare in proprio, così, quello che all’inizio era quasi un hobby, oggi è diventato il mio lavoro”.


Gli svedesi e il formaggio (sul pane)
Tra i primi prodotti che Roberto ha assaggiato e importato in Svezia c’era l’elisir di Parmigiano del Caseificio il Battistero: “Mi ha subito incuriosito e ho pensato che potesse piacere e così è stato”.
Gli svedesi amano il formaggio: sia quello italiano sia quello francese. Hanno tanto latte e producono soprattutto formaggi freschi, che spalmano sul pane anche nelle loro ricche e varie colazioni.
“Le abitudini alimentari sono diverse da quelle italiane” racconta Roberto “ma non posso dire che siano peggiori: ci sono prodotti tipici e cibi decisamente buoni, mentre altri… beh, insomma, molto meno!”

osso-buco-elisirFar conoscere (e gustare) la qualità
Fin dall’inizio, l’idea di Roberto era scegliere prodotti locali, fatti in modo artigianale per far conoscere le differenze che esistono tra le varie cucine regionali italiane.
I prodotti da lui selezionati conservano l’etichetta dell’azienda che li fa: “Perché voglio che si sappia da dove vengono” spiega Roberto.
Per questo non si limita a venderli a privati, negozi e ristoranti, ma li racconta sul suo sito, dà consigli d’uso e propone abbinamenti.
Inoltre, collabora con food blogger che li usano per le loro ricette e organizza incontri e degustazioni: “Bisogna spiegare alle persone le differenze e far comprendere e assaggiare la qualità” sostiene Roberto. Un principio valido non solo per gli svedesi: “Quando in qualche ricettario italiano trovo scritto tra gli ingredienti il Parmigiano mi viene da chiedere: quale? Quello fresco e dolce o quello stagionato? Perché il sapore è diverso. Forse chi abita nelle zone di produzione lo sa, ma chissà cosa succede nel resto d’Italia…”

Perché proprio noi?
Perché tra tutti i formaggi Roberto ha scelto quelli del Caseificio il Battistero?
“Perché io per primo li ho assaggiati e apprezzati. Ogni volta che torno al caseificio assaggio con piacere anche i prodotti freschi, quelli che non riesco a portare in Svezia; soprattutto, mi piace bere il latte, perché da quello si capisce da dove viene la bontà dei formaggi”.
Oltre all’elisir di Parmigiano, Roberto oggi vende in Svezia anche il Parmigiano Reggiano e alcuni formaggi stagionati, che vengono gustati così come sono, usati per cucinare e anche… per fare un regalo decisamente saporito.

 

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